venerdì 6 marzo 2020

La spedizione contro Melo 417a.C.

Gli anni immediatamente dopo la pace di Nicia videro Sparta e Atene impegnate a consolidare le rispettive zone di potere, la prima rafforzando la supremazia nel Peloponneso con la battaglia di Mantinea (418a.C.) a danno di Argo (alleata Ateniese) e la seconda riprendendo il controllo della penisola calcidica e delle isole cicladi.



Nel 417a.C. l'isola di Melo, che fino ad allora era rimasta neutrale, entrò nelle mire ateniesi e, rifiutatasi di entrare nella Lega Delio Attica, contando probabilmente nell'appoggio di Sparta a causa dell'origine dorica, fu sottoposta ad andrapodismos (maschi uccisi e donne e bambini venduti come schiavi). Fu una violenza delle norme morali di rispetto della vita che fino ad allora erano sempre state rispettate. Il mondo greco scoprì allora la guerra totale che mira non alla sconfitta ma allo sterminio dell'avversario.

Tucidide ci riporta nel V libro il famosissimo discorso pronunciato dai Meli e dalla delegazione ateniese volto a dimostrare la validità della legge del più forte


    

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