lunedì 2 marzo 2020

La cultura ellenistica

Si assiste in questo periodo ad un imponente fenomeno migratorio che renderà i centri ellenistici particolarmente multietnici. la lingua dominante divenne la koinè dialektos,  lingua comune intesa come una semplificazione dello ionico attico (vennero eliminate le forme del duale e dell'ottativo, ad esempio) . 
Nike di Samotracia (Louvre, Paris)
Poichè il potere politico era passato dai cittadini al sovrano vi fu in quest'epoca la tendenza ad una visione etica e filosofica che privilegiasse l'individuo nella sua ricerca personale di felicità. Si assiste infatti alla nascita e alla diffusione del pensiero di filosofi come Epicuro e Zenone, rispettivamente maestri dell'epicureismo e dello stoicismo, che mettendo al centro della loro filosofia la felicità personale ne individuano la strada e il fine (il piacere per il primo, la virtù per il secondo).
 Sempre in questo periodo la religione muta il suo statuto da religione "della comunità" a religione privata che mira a mitigare le paure individuali e a prospettare una visione escatologica per iniziati e fedeli. Si diffondono in questo periodo infatti i misteri eleusini, , l'orfismo, il culto di Iside.
L'età ellenistica vide anche la fioritura nei campi dell'astronomia (Aristarco di Samo formulò addirittura una teoria eliocentrica), della geografia (Eratostene di Cirene riuscì a descriver il mondo conosciuto calcolando con precisione la circonferenza del globo), dell'ingegneria, della medicina e della fisica e la matematica ( Euclide e Archimede). 


Sempre in questo periodo si assiste alla nascita del libro che riflette sia il passaggio definito da una letteratura fruita oralmente ad una fruita attraverso la capacità individuale di lettoscrittura sia la nascita di una classe di cittadini che cerca nella letteratura un diletto oltrechè un insegnamento. I luoghi di produzione culturale maggiore furono Alessandria e Pergamo, luoghi spesso non a caso coincidenti con la presenza di un forte potere politico. 
Ad Alessandria si affermò la Biblioteca come centro di ricerca e la Grande biblioteca che conteneva un numero enorme di volumi che consentivano l'accesso alla summa della cultura di tutti i tempi.   


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